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16-03-2018

E’ FINITA L’EPOCA DEGLI ULTIMATUM

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Il 4 marzo Sergei Skripal un ex agente dell’intelligence militare russa che ha tradito decine di agenti russi suoi amici e commilitoni all’intelligence britannica, e sua figlia sono stati avvelenati con gas nervino novichok circa 10 volte più potente del sarin.

Vil Mirzayanov ex scienziato sovietico che ha contribuito allo sviluppo e a testare l’agente chimico novichok oggi espatriato in New Jersey, ha dichiarato di non avere dubbi sul fatto che il presidente russo Vladimir Putin sia il diretto responsabile considerato che la Russia mantiene uno strettissimo controllo sulle scorte di novichok.

Il primo ministro britannico Theresa May ha detto che è altamente probabile che il presidente Putin sia dietro l’attacco ed invia un ultimatum di 24 ore per dare indicazioni al governo britannico.

Funzionari russi dicono che la Gran Bretagna non ha prodotto alcuna prova concreta circa il coinvolgimento della Russia e liquidano le accuse di coinvolgimento del Cremlino definendole come uno spettacolo circense, anzi controbattono asserendo che la Gran Bretagna non vuole condividere informazioni tecniche sull’avvelenamento con gli scienziati russi. In passato abbiamo avuto casi simili va ricordato l’ex agente del KGB Alexander Litvinenko morto nel 2006 dopo aver bevuto tè verde dolcificato al polonio 210 un isotopo radioattivo molto raro e potente al Millenium Hotel di Londra città dove era espatriato sei anni prima, e Viktor Yushchenko nel 2012 leader dell’opposizione ucraina avvelenato nel 2004, con una zuppa condita con la diossina è riuscito a salvarsi rimanendo però sfigurato.

Vaily Nebenzya rappresentante permanente russo presso le Nazioni Unite ha paragonato il governo britannico all’ispettore LeStrade un’investigatore “sfortunato” delle storie di Sherlock Holmes Le Strade si aggrappa sempre a qualcosa di superficiale del crimine oggetto dell’indagine ed ha fretta di arrivare a conclusioni banali che dovranno poi essere rovesciate da Sherlock Holmes, aggiungendo che il sig. Skripal non rappresentava più una minaccia per la Russia e che Londra ha creato un’atmosfera isterica cercando di influenzare il pubblico evitando di essere trasparenti. 

L’ultimatum di Londra è qualcosa a cui non possiamo prestare attenzione dice Nebenzya noi non parliamo il linguaggio degli ultimatum e non permetteremo a nessuno di parlarci in questa lingua.

Mettendo così fine una volta per tutte al colonialismo britannico.

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Mario Neri

Laureato in giurisprudenza ed in scienze giuridiche. Master di II livello in scienze criminologiche.

Esperto di diritto internazionale e di programmi relativi al mantenimento della pace nelle aree di crisi.

Ufficiale in congedo dell’Esercito “ Folgore “. Analista nelle politiche di intelligence.

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