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26-10-2021

30 anni di indipendenza dell’Azerbaigian

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30 anni di indipendenza dell’Azerbaigian Mammad-Ahmadzada-Ambasciatore-Azerbagian-italia-foto-EECPRESS

Su iniziativa del Senatore Stefano Lucidi Presidente del gruppo interparlamentare di amicizia Italia Arzebaigian lo scorso 21 ottobre si è svolta presso il Senato della Repubblica, sala Caduti di Nassirya, la conferenza stampa sul tema "La Repubblica dell’ Arzerbaigian a 30 anni dal ripristino dell’indipendenza".

Il senatore Lucidi nel suo intervento introduttivo ha sottolineato come l’Azerbaigian debba essere considerato un modello nella gestione della propria indipendenza, ricordando l’ottima politica estera attuata che ha visto l’Italia come partner privilegiato.

I due paesi sono, infatti, complementari, ha proseguito Lucidi, e con la nuova area di libero scambio le prospettive di sviluppo comune sono enormi, la parola chiave è diversificare.

Il Senatore ha poi introdotto un cortometraggio prodotto dall’Ambasciata dell’Azerbaigian d’Italia, video significativo che ha destato notevole interesse aprendo una finestra sulle possibilità di crescita del paese.

Al termine della proiezione ci si è collegati in videoconferenza con l’Ambasciatore italiano a Baku Dott. Claudio Taffuri, il diplomatico dopo essersi complimentato per l’iniziativa ha descritto gli elementi comuni che la Repubblica caucasica ha con il nostro paese, elementi fondamentali che uniscono le piccole e medie imprese dei due paesi.

La ricostruzione delle aree recentemente riannesse, ha concluso l’Ambasciatore Taffuri, offre grandi opportunità per l’Italia essendo posizionati in un quadrante strategico considerato un hub utile per la penetrazione economica del Caucaso.

Subito dopo è intervenuto il Presidente della Commissione Esteri del Senato, Senatore Vito Petrocelli che ha sostanzialmente ricalcato l’analisi introduttiva del Senatore Lucidi, descrivendo la sua passione ed il suo affetto per questo paese, sempre più multietnico ed inclusivo.

Petrocelli ha proseguito segnalando come le zone liberate dal recente intervento militare siamo state in fretta riportate alla vita, ed augurandosi che l’attuale pace nel Caucaso possa durare a lungo.

È poi intervenuta la Senatrice Maria Rizzotti che con una particolare emozione ha sottolineato come l’Azerbaigian dall’ indipendenza ad oggi abbia sempre espresso politiche di eguaglianza tra cittadini di etnie diverse verso una globale multiculturalità.

Con la stessa intensità la Senatrice ha evidenziato l’importante ruolo della donna, il Presidente del Parlamento è, infatti, donna ed il vice Presidente della Repubblica è ugualmente donna, unico esempio in un paese islamico.

La conferenza stampa è proseguita con l’intervento dell’On.le Maria Boldi, Presidente dell’Associazione di amicizia Italia Azerbaigian, il deputato si è voluto soffermare sulla modernità della Costituzione della Repubblica dell’Azerbaigian segnalando le attività culturali, sociali, artistiche e sportive che pongono il paese in una posizione di avanguardia rispetto ad altre nazioni dell’area.

Proseguendo il parlamentare ha descritto le difficoltà e le critiche avute nel visitare il paese: "abbiamo trovato" ha detto, "i territori riannessi desertificati, con intere zone minate, ci aspettiamo che si possano avere le mappe dei campi minati e che nella futura ricostruzione l’Azerbaigian possa dimostrare al mondo tutto il suo valore.

La conferenza stampa si è conclusa con l’intervento dell’Ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Dott. Mammad Ahmadzada, il quale dopo aver ringraziato tutti i presenti, ha evidenziato le differenze del suo paese dal momento dell’indipendenza ad oggi e come il Presidente Alyev è riuscito a portare il paese verso la stabilità politica ed economica grazie alle risorse naturali ed alla strategica collocazione geografica della nazione.

Oggi il paese è rappresentato in tutti i continenti grazie alla politica estera sviluppata dal governo che ha permesso una utile trasversalità multiculturale. La riconquista dei territori porterà benefici a tutti, anche se sono stati trovati devastati riportare democrazia e benessere è il nostro imperativo.

L’Ambasciatore ha concluso auspicando che il recente trattato dopo 44 giorni di guerra possa portare nell’area la pace e la prosperità a tutti.


Il senatore Stefano Lucidi e l'ambasciatore Mammad Ahmadzada - foto EECPRESS

Sergio Giangregorio

Laureato in scienze politiche e relazioni internazionali. Perfezionato presso L’Università degli Studi Roma 3 in “ Modelli Speculativi e ricerche educative nell’interazione multimediale di primo e secondo livello“ Docente universitario a contratto in materie investigative con specifico expertise sulla sicurezza in aree urbane, sulle tecniche di intelligence e di peacekeeping. Esperto di comunicazione in situazioni estreme.

Giornalista investigativo ed analista di intelligence , come Ghost writer ha elaborato numerosi studi strategici coprendo tutti i teatri di guerra dai balcani , al vicino oriente seguendo i conflitti in Afganistan, Iraq e nel nord-Africa.

Presidente del Centro Europeo Orientamento e Studi – Ente morale di diritto privato per la difesa dei diritti civili.

Direttore Responsabile del magazine online Convincere.

Website: www.sergiogiangregorio.it

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